La biodiversità sta attraversando una profonda trasformazione: dal Novecento, i rapidi cambiamenti ambientali esercitano una forte pressione sulla biodiversità in tutto il mondo. In Svizzera, quasi la metà degli habitat è considerata minacciata; inoltre, il 17 per cento di tutte le specie è «in pericolo di estinzione» o «fortemente minacciato» e un altro 16 per cento è considerato «vulnerabile». Allo stesso tempo, a causa del cambiamento climatico, gli eventi di canicola estremi si fanno più frequenti e intensi, la siccità estiva e il rischio di incendi boschivi aumentano e, in tutte le stagioni, si registra un incremento delle precipitazioni intense. Già oggi, Comuni e imprese promuovono la biodiversità e affrontano attivamente i cambiamenti climatici. Esempi concreti sono illustrati nella pubblicazione «Soluzioni basate sulla natura».

Sei esempi di soluzioni basate sulla natura

Rinfrescare e sensibilizzare

Nell’ambito dell’iniziativa «Klimaoase», ad oggi in 28 Comuni del Cantone di Argovia sono stati piantati alberi in luoghi pubblici soggetti a intenso stress da calore. Gli alberi, infatti, offrono ombra e rinfrescano l’ambiente. Questa misura mira inoltre a sensibilizzare i Comuni e la popolazione in merito alla problematica del crescente stress da calore, soprattutto negli insediamenti densamente edificati, dove vive la maggior parte degli abitanti del Cantone di Argovia. I Comuni si trovano di fronte a una sfida: continuare a garantire a lungo termine la qualità della vita negli spazi liberi pubblici nonostante l’aumento delle temperature. Gli alberi devono resistere al caldo e alla siccità e, di conseguenza, essere adatti alle condizioni climatiche previste per il 2060.

©naturama.ch
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Un lago artificiale multifunzionale

Il Lac des Vernes, un lago artificiale nella periferia di Meyrin (GE), ospita tante specie animali e vegetali ed è particolarmente apprezzato dalla popolazione locale come zona ricreativa e punto di osservazione. In caso di forti precipitazioni, il lago sgrava l’impianto di depurazione e riduce il rischio di danni da inondazioni, contribuendo al tempo stesso a ridurre il calore in questa zona urbana densamente edificata. Un percorso didattico integrato trasmette conoscenze su tematiche ambientali e climatiche e illustra le interrelazioni ecologiche.

©Gaëtan Bally/Keystone
©Gaëtan Bally/Keystone

Qualità di vita nella «città spugna»

Il complesso residenziale «Parco Casarico» di Sorengo (TI), vicino Lugano, ospita circa 300 abitazioni in affitto e di proprietà e costituisce un esempio di edilizia adattata al cambiamento climatico. Il progetto coniuga qualità abitativa e riduzione del calore, protezione da precipitazioni intense e promozione della biodiversità. Sono state piantate specie arboree adattate al clima, integrando quelle già presenti. Mucchi di pietre e legno morto creano habitat aggiuntivi, i tetti sono stati ricoperti di vegetazione e il bacino di ritenzione è stato configurato come uno stagno seminaturale. Gli specchi d’acqua e la vegetazione rigogliosa permettono il raffreddamento per evaporazione, riducendo la temperatura della zona. In virtù di questa combinazione innovativa di sviluppo degli insediamenti e promozione della biodiversità, nel 2022 l’insediamento ha ricevuto il Premio Binding d’innovazione per la biodiversità.

©Igor Ponti
©Igor Ponti

Protezione contro le piene e rivitalizzazione

Dopo le piene del 2005 e del 2007 nel Cantone di Soletta, il letto del fiume Emme è stato sensibilmente ampliato, ripristinandone la dinamica naturale. L’intervento è stato reso necessario dall’aumento delle precipitazioni intense dovute al cambiamento climatico e al conseguente rischio di piena. Gli ampliamenti, in alcuni casi fino a 70 metri, fanno sì che le inondazioni si diffondano in maniera controllata all’interno dello spazio riservato alle acque. Sono stati anche rimossi ostacoli artificiali come rampe e banchine, permettendo così la migrazione dei pesci. Le inondazioni di minore entità danno inoltre origine a nuove acque stagnanti, che fungono da habitat per gli anfibi. Le forti precipitazioni di luglio 2021 hanno mostrato l’efficacia delle misure.

©Kanton Solothurn
©Kanton Solothurn

Diversità in viticoltura

Il cambiamento climatico mette a dura prova anche la viticoltura svizzera, con l’aumento di forti piogge, periodi di siccità e nuovi parassiti. La casa vinicola Lenz, a Uesslingen-Buch (TG), affronta questi rischi tramite la diversificazione: vitigni resistenti ai funghi, promozione di organismi utili e un sistema agroforestale integrato aumentano la resilienza dei vigneti e garantiscono al tempo stesso vini di qualità elevata. Strisce fiorite, superfici di erba vecchia e habitat per i pipistrelli migliorano l’equilibrio ecologico, mentre la reintroduzione della donnola ha ridotto significativamente i danni causati dai topi. Karin e Roland Lenz sono stati premiati più volte per il loro impegno e per i loro vini. Il loro approccio mostra che promozione della biodiversità e successo sul piano economico possono andare di pari passo.

©Alexandra Wey/Keystone
©Alexandra Wey/Keystone

Legno morto nel bosco di protezione

Nel 1990, dopo i danni notevoli causati da una tempesta, il bosco di Gandberg a Glarona Sud (GL) è stato in gran parte infestato dal bostrico e da allora è stato abbandonato allo sviluppo naturale. Le ricerche effettuate hanno dimostrato che, negli anni successivi alla tempesta, gli abeti rossi morti hanno trattenuto neve e pietre in maniera efficace, preservando la loro funzione protettiva. Oggi, circa 30 anni dopo, si è sviluppata una generazione boschiva nuova e variegata. Il legno morto rappresenta l’habitat principale per funghi, muschi, licheni e insetti. La riserva boschiva di Gandberg, ubicata nella bandita di caccia più antica d’Europa, è un rifugio importante per la fauna selvatica. Non essendo stati costruiti sentieri, il bosco non è accessibile e segue completamente le dinamiche naturali.

©Peter Bebi/SLF
©Peter Bebi/SLF

Un manuale con 23 esempi

Il manuale riporta 23 esempi di soluzioni basate sulla natura ideate da Comuni, città, regioni e imprese. I progetti mostrano gli effetti per la biodiversità, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la protezione del clima. La pubblicazione funge da strumento di ispirazione e orientamento ed è un risultato del Piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera Fase 2.