Incendi boschivi in Svizzera: quanto incide il cambiamento climatico?
Il cambiamento climatico è un fattore di rischio: periodi di siccità prolungati combinati ad alte temperature fanno aumentare in modo significativo il pericolo di incendi. Particolarmente pericoloso è un clima secco e ventoso, visto che favorisce tanto lo sviluppo quanto la propagazione di incendi. Al contempo, la maggiore frequenza di inverni secchi e con poca neve fa sì che i periodi caratterizzati dal pericolo di incendi boschivi si protraggano più a lungo.

Qual è la più frequente causa di incendi?
In circa il 90 % dei casi è l’uomo a causare, direttamente o indirettamente, gli incendi. A innescare l’incendio possono essere per esempio mozziconi di sigarette, focolari non completamente spenti e atti intenzionali. Se la vegetazione e il suolo forestale sono secchi, può essere sufficiente una piccola scintilla. Nel semestre estivo, anche un fulmine potrebbe innescare un incendio in un bosco. In Svizzera, i fulmini rappresentano l’unica causa naturale di incendi boschivi.

La situazione di pericolo del 29 giugno 2026: al link waldbrandgefahr.ch/it/corrente, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) informa sulla situazione attuale di pericolo e mette in guarda insieme all’aiuto dei Cantoni. I Cantoni sono responsabili dell’adozione delle misure necessarie.
Cosa fare per evitare incendi boschivi?
Le più importanti regole di comportamento:
attenersi tassativamente ai divieti di accendere fuochi: in caso di maggiore pericolo di incendio, i Cantoni emanano divieti di accendere fuochi nel bosco e all’aperto;
nessun fuoco aperto in caso di siccità: dove permesso, fare grigliate solo su appositi focolari fissi e non sul suolo naturale;
non gettare mozziconi di sigarette o simili: questo comportamento è una delle più frequenti cause di incendio;
non parcheggiare nel bosco veicoli a motore caldo: i catalizzatori caldi possono infiammare il fogliame secco;
tenersi informati: consultare le allerte attuali di pericolo di incendi boschivi dell’UFAM, in particolare nei periodi di siccità; per informazioni sull’attuale situazione di pericolo di incendi boschivi si rimanda a waldbrandgefahr.ch/it/corrente.
Superficie colpita da incendi boschivi in Svizzera nel periodo 2005–2024
©UFAM; Swissfire database, WSL
2015
50
ha
2016
463
ha
2017
141
ha
2018
88
ha
2019
31
ha
2020
26
ha
2021
36
ha
2022
331
ha
2023
83
ha
2024
42
ha
2025
8
ha
Incendi boschivi in inverno
In Svizzera, tra il 2015 e il 2022, la banca dati sugli incendi di Swissfire dell’istituto di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) registra in media circa 136 incendi boschivi all’anno, la gran parte dei quali su piccole superfici. Incendi catastrofici su vasta scala sono rari e riguardano soprattutto il versante meridionale delle Alpi. La maggior parte della superficie interessata dall’incendio (88 %) riguarda fuochi di superficie invernali. Questi incendi si sviluppano al di fuori del periodo di vegetazione (tra novembre e aprile), si propagano a terra e attecchiscono soprattutto su fogliame secco, erba e altri elementi organici che coprono il suolo. Possono divampare su una vasta superficie, dal momento che la vegetazione in questo periodo è secca e poco umida.
sono gli incendi boschivi che divampano in Svizzera ogni anno (media 2015–2022)
Quali danni vengono provocati dagli incendi boschivi?
I danni dovuti a incendi di boschi non si limitano affatto ad alberi bruciati.
Danni diretti: perdite a breve termine del patrimonio floristico e faunistico, costi dovuti ai lavori di spegnimento (in Ticino, si parla di circa fr. 1 mio. all’anno) e al rimboschimento (ca. fr. 40 000/ha).
Funzione protettiva: particolarmente gravi sono gli incendi che colpiscono boschi con funzione protettiva. Circa la metà della superficie boschiva svizzera ha una funzione di protezione per persone, insediamenti e infrastrutture, arginando pericoli naturali quali valanghe, cadute di massi e frane. In seguito a un incendio, vengono a mancare le radici che stabilizzano la vegetazione e il suolo risulta più esposto all’erosione.
Immagazzinamento di carbonio e attività ricreativa: anche la funzione del bosco come deposito di CO₂ e spazio per attività ricreative viene pregiudicata a lungo termine.
La prevenzione resta il fattore decisivo
Se non è possibile evitare del tutto il verificarsi di incendi boschivi, le loro conseguenze possono comunque essere notevolmente ridotte, garantendo una migliore protezione per persone, infrastrutture e boschi grazie a una migliore interazione tra prevenzione, ricerca, servizi forestali e personale d’intervento. In questo contesto, è importante:
riconoscere in tempo i pericoli,
tenere un comportamento responsabile nel bosco e nella natura,
una buona preparazione di vigili del fuoco e autorità,
un adeguamento a lungo termine dei boschi al cambiamento climatico.

Nel luglio del 2023, nella zona sopra Briga (VS), bruciarono circa 50'000 alberi. Secondo le stime di esperti, ci vorranno almeno 100 anni prima che il bosco possa recuperare completamente. ©Keystone/Dominic Steinmann
La Svizzera è preparata al meglio?
La Svizzera investe da anni in prevenzione, vigilanza e lotta antincendio. Articolate strategie antincendio non vengono più applicate solo nei Cantoni tradizionalmente interessati da incendi boschivi, quali Ticino, Vallese e Grigioni, ma sempre di più anche in Cantoni a nord delle Alpi, come Berna e Soletta. I Cantoni sono responsabili per la lotta agli incendi nei boschi e per misure come i divieti di accendere fuochi. La Confederazione li sostiene con valutazioni dei pericoli, allerte e informazioni di base.
